Regolamento Commissioni e Dipartimenti

INDICE

  1. SCOPO
  2. CAMPO DI APPLICAZIONE
  3. RIFERIMENTI
  4. RESPONSABILITA'
  5. MODALITA' ESECUTIVE
    1. Premesse
    2. Modalità operative delle Commissioni e dei Dipartimenti
  6. ARCHIVIAZIONE
  7. APPROVAZIONE

1. SCOPO

La Consulta degli Ordini degli Ingegneri della Sicilia si propone di fornire il miglior servizio possibile a tutti gli ingegneri siciliani mettendo in opera tutte quelle attività che possono costituire supporto alla loro professione.
A questo scopo vengono formate delle Commissioni e dei Dipartimenti che costituiscono organi consultivi e propositivi e come tali operano in sintonia con il Consiglio della Consulta e con l’Esecutivo della stessa.

2. CAMPO DI APPLICAZIONE

Le Commissioni ed i Dipartimenti operano nei campi loro indicati dal Consiglio della Consulta svolgendo i seguenti principali compiti:
a) forniscono consulenza al Consiglio;
b) affiancano il Consiglio nell'approfondimento di tematiche di competenza;
c) svolgono operazioni preparatorie alla attività del Consiglio;
d) collaborano per l'organizzazione di incontri culturali, riunioni, convegni, corsi di approfondimento.

3. RIFERIMENTI

  • Normative nazionali sugli Ordini degli Ingegneri - L.24/6/23 n.1395; RD 23/10/25 m.2537
  • Testi: Giancarlo Modonesi, "La professione di ingegnere", Ed. CLUEB - Bologna

4. RESPONSABILITA'

COMPITI DEL CONSIGLIO DELLA CONSULTA
E' compito del Consiglio della Consulta stabilire l'oggetto delle singole Commissioni e dei Dipartimenti in relazione alle esigenze manifestate dai singoli Ordini aderenti, appurare le disponibilità alla partecipazione mediante la nomina di norma di due componenti per commissione, che possono al massimo diventare tre, ed uno per i Dipartimenti, indicati dagli Ordini aderenti e designare il Coordinatore a cui affidare il compito di guidare ogni singola Commissione o Dipartimento.
Sarà poi cura dello stesso Consiglio fornire alle Commissioni ed ai Dipartimenti tutto il sostegno e le risorse possibili, sulla base delle politiche e delle disponibilità di gestione dallo stesso Consiglio stabilite, per il raggiungimento degli obiettivi fissati.
E' compito del Consiglio della Consulta approvare i programmi predisposti dalle singole Commissioni e dai Dipartimenti e mettere in atto le condizioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi stabiliti.
E' compito del Consiglio della Consulta approvare i documenti predisposti dalle Commissioni e dai Dipartimenti prima della loro definitiva emissione.

COMPITI DEL COORDINATORE
Il Coordinatore ha il compito di costituire collegamento stabile ed efficiente tra la Commissione o il Dipartimento ed il Consiglio della Consulta ed il suo Esecutivo; allo stesso spetta indicare gli indirizzi a carattere generale del Consiglio sulla base dei quali organizzare le attività e far si che siano assicurati il buon comportamento, la produttività ed il corretto funzionamento della Commissione e del Dipartimento.
Il Coordinatore propone al Consiglio tutte le iniziative approvate dalla Commissione o dal Dipartimento.
Il Coordinatore, su richiesta della Commissione o del Dipartimento, invita eventualmente a singole riunioni esperti, anche estranei alla Commissione o al Dipartimento, che su specifici argomenti possano fornire pareri ed informazioni; in caso si debba prevedere un compenso per la partecipazione di detti esperti esterni, l'opportunità e l'entità di tale compenso devono essere approvate preventivamente dal Consiglio o dall’Esecutivo dello stesso.
Il Coordinatore informa il Consiglio sulla attività della Commissione o del Dipartimento con una breve relazione, a cadenza almeno semestrale, dalla quale risulti fra l'altro:
- il numero delle riunioni della Commissione o del Dipartimento durante il semestre precedente;
- lo stato di attuazione del programma svolto;
- i programmi da portare a compimento con eventuali proposte ed iniziative;
- l'elenco dei partecipanti alle riunioni della Commissione o del Dipartimento;
- altre eventuali esigenze ed osservazioni relative al funzionamento della Commissione o dal Dipartimento.
E' compito del Coordinatore controllare i documenti predisposti dalle Commissioni e dai Dipartimenti, prima della loro presentazione al Consiglio della Consulta per l'approvazione.

5. MODALITA' ESECUTIVE

5.1. Premesse

Le Commissioni ed i Dipartimenti vengono istituite dal Consiglio ed hanno durata naturale pari a quella del Consiglio stesso; decadono quando, a Consiglio rinnovato, lo stesso provvede alle nuove nomine.
In ogni momento il Consiglio può deliberarne la decadenza (di una o di tutte le Commissioni e Dipartimenti) a suo insindacabile giudizio.
All'interno delle Commissioni o dei Dipartimenti possono essere costituiti gruppi di lavoro per affrontare specifiche problematiche.

5.2. Modalità operative delle Commissioni e dei Dipartimenti

Le Commissioni sono composte di norma da 18 elementi, due per ogni Ordine aderente alla Consulta, oltre il Coordinatore; è facoltà dei singoli Ordini nominare anche tre componenti per ogni commissione. Le Commissioni si riuniscono, con il principio della rotazione, presso le sedi di tutti gli Ordini aderenti alla Consulta e presenti in seno alla stessa Commissione. Le riunioni devono avvenire almeno con cadenza trimestrale.
E’ possibile una cadenza di riunioni più vicina nel tempo. Qualora una Commissione o un Dipartimento non si riunisca con la cadenza trimestrale è facoltà del Consiglio e dell’Esecutivo chiederne le motivazioni. Qualora queste ultime non fossero sufficientemente supportate, è facoltà del Consiglio indicare nuovi componenti in sostituzione di quelli in carica, o sospendere l’attività delle stesse. Delle riunioni deve essere dato avviso scritto ai componenti attraverso apposite note della Segreteria della Consulta sottoscritte dal Coordinatore e dal Presidente della Consulta o, in sua vece, da un componente dell’Esecutivo. Tale nota dovrà essere inviata via fax o e-mail, sia al componente che all’Ordine di appartenenza.
Le Commissioni ed il Dipartimenti si avvalgono di norma, per lo svolgimento delle riunioni, della logistica dell'Ordine in cui avviene la stessa.
Di ogni riunione viene redatto breve verbale che indichi succintamente il lavoro svolto con l’indicazione dei presenti.
I verbali vengono redatti e numerati di seguito su libro dei verbali di ciascuna Commissione e Dipartimento e sottoscritti dal Coordinatore.
I verbali saranno a disposizione del Consiglio della Consulta attraverso il trasferimento, via fax o e-mail, presso la sede della stessa nel termine massimo dei 10 giorni successivi allo svolgimento della riunione.
Le prestazioni in seno alle Commissioni ed ai Dipartimenti, sia del Coordinatore che di tutti i componenti, rimarranno a carico dell’Ordine di appartenenza.
Le Commissioni ed i Dipartimenti devono prioritariamente stendere un loro programma comprendente anche la previsione dei gruppi di lavoro che si intendono costituire e le finalità degli stessi.
Sia all'interno delle Commissioni e dei Dipartimenti, che dei gruppi di lavoro eventualmente costituiti, le decisioni vengono prese con la maggioranza semplice dei presenti, con la possibilità per ogni Ordine di esprimere al massimo due voti anche se rappresentato, in seno alla commissione, da tre componenti.
La procedura di emissione dei documenti da parte delle singole Commissioni e dei Dipartimenti devono prevedere che la fase di redazione da parte di un gruppo di lavoro o della Commissione o del Dipartimento nel suo insieme sia attestata dal Segretario, dal Coordinatore ed approvati successivamente dal Consiglio della Consulta.
A differenza delle Commissioni i Dipartimenti sono costituiti, per la loro specifica peculiarità, da un solo componente per Ordine, oltre il Coordinatore.
Per il resto come specificato in precedenza per essi valgono le stesse considerazioni sviluppate per le Commissioni.

6. ARCHIVIAZIONE

Tutta la documentazione connessa con le attività delle Commissioni e dei Dipartimenti va custodita dal Coordinatore, in originale e rimane a disposizione di tutti i componenti della Commissione o del Dipartimento.
Tutti gli iscritti, o i componenti le Commissioni ed i Dipartimenti, possono fare copie della documentazione disponibile.

7. APPROVAZIONE

Il presente regolamento, nella sua prima versione, è stato approvato dal Consiglio della Consulta nel corso della seduta tenutasi a Messina il 20/04/2002; successivamente è stato modificato ed approvato nel corso della seduta del Consiglio della Consulta tenutasi a Palermo il 18/12/2009.

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