Riunione del 2 febbraio 2002

    Sede Ordine degli Ingegneri di Palermo - via F. Crispi n° 120 - ore 15.30

    Ordine del giorno
    1. Approvazione verbale della seduta precedente
    2. Comunicazioni del Presidente
    3. Comunicazione del Vice Presidente
    4. Comunicazione del Segretario
    5. Comunicazione del Tesoriere
    6. Rinnovo cariche del Direttivo della Consulta
    7. Nomina rappresentante C.U.P. Regionale
    8. Varie ed eventuali

    Si riporta di seguito il discorso introduttivo del neo Presidente Fede.

    "Nonostante la forte emozione, che potete ben capire, sento il dovere di ringraziare tutti voi per la fiducia accordatami in modo così pieno e totale ed in particolar modo ringrazio, mi sia consentito il mio Ordine e soprattutto il mio Presidente sempre prodigo nei miei confronti, soprattutto nell?ultimo anno, di apprezzamenti e lodi a volte anche eccessive.

    Sulla scorta dell?esperienza maturata in questi cinque e più anni di presenza alla Consulta (dal novembre 1996), e mi corre a tal punto l?obbligo di ringraziare, a nome vostro sicuramente, e mio personale Luigi Giacobbe per l?impegno e per la qualità del lavoro svolto, non è una frase di circostanza è veramente sentita, ma anche sulla scorta di alcuni sondaggi effettuati dal sito INGEGNERI.COM voglio sottoporvi sin da adesso una bozza di programma di lavoro (o meglio linee programmatiche), sicuramente ambizioso (guai se un Presidente appena insediato non lo fosse), ma necessario, e forse utile, per il momento storico che attraversa la categoria in Italia ed ancor più nella nostra Sicilia.

    Il programma di lavoro o meglio bozza di programma in quanto aspetto da voi, ovviamente, suggerimenti, consigli modifiche ed integrazioni, si articola in tre punti:

    A)      la Consulta per gli iscritti (14.000 circa);

    B)       la Consulta per e nella Società;

    C)       la Consulta per la professione.

    A)         La Consulta per gli iscritti.

    1)       Potenziamento della comunicazione sfruttando i siti di ogni Ordine e/o gli organi di stampa di ciascun Consiglio.

    2)       Attivazione di un proprio sito.

    3)       Stipula di convenzioni con assicurazioni, banche ed aziende fornitrici di servizi in genere, ovviamente di valenza regionale, utili ad un migliore svolgimento della nostra professione.

    4)       Attivazione di un servizio di tele-conferenza per offrire, agli altri Ordini siciliani, ogni attività (convegni, giornate di studio, incontri) svolta dal singolo Ordine presso la propria sede. Si avrà così un doppio vantaggio: cospicuo aumento dei momenti di aggiornamento per gli iscritti e sensibile abbattimento dei costi che ogni anno i singoli Ordini sostengono per tali attività.

    5)       Attivazione di un proprio organo di informazione, possibilmente a costo zero (tramite pubblicità di settore) gestito, sia per la parte organizzativa che grafica, da terzi con tiratura almeno di 15.000 copie (14.000 ingegneri + 1.000 enti regionali, comuni, USL ed altro). Ovviamente i contenuti della rivista saranno interamente gestiti dal Consiglio.

    B)         La Consulta per e nella società.

    1)       Presenza ed immagine

    1.1)       Presenza

    Nei convegni dei singoli Ordini possibilmente avere sempre il Patrocinio della Consulta con i saluti di rappresentanti del Direttivo. In tal senso il sottoscritto manifesta la volontà di presenziare almeno una volta ai lavori del Consiglio di  ogni Ordine per conoscere  i singoli Consiglieri e ricevere dagli stessi suggerimenti e nuovi stimoli.

    1.2)       Immagine e conoscenza delle attività della Consulta.

    Nomina di un Addetto stampa. Per tale obiettivo contattare le tre testate siciliane e scegliere di conseguenza la persona più adatta allo scopo.

    2)       Sostegno ai temi generali legati alla nostra terra, anche non strettamente connessi alla nostra professione, ad esempio: sviluppo del turismo, occupazione, attività culturali in genere.

    3)       Confronto pressante con il Presidente della Regione, con il Presidente dell?Assemblea Regionale e con tutti gli Assessori del Governo elaborando proposte di legge volte al sostegno e all?incentivazione della professione nelle forme canoniche ed in quelle scaturenti dalle innovazioni tecnologiche. Il tutto nel rispetto e nell?effettiva attivazione dell?articolo 12 dello Statuto della Regione Siciliana che così recita: ?? I progetti di legge sono elaborati dalle commissioni dell?Assemblea Regionale con la partecipazione delle rappresentanze degli interessi professionali e degli organi tecnici regionali ??.

    4)       Dialogo costruttivo con i professionisti di area tecnica, in primo luogo con gli architetti, ma anche con le altre forze sociali quali imprenditori (Confindustria ed API) e sindacati.

    C)         La Consulta per la professione.

    1)       Riattivazione immediata delle 11 commissioni interne, con la definizione di un programma di lavoro concordato con il Consiglio e con rapporti periodici, almeno con il Direttivo, al fine di affrontare i temi cogenti della categoria e proporre al Governo Regionale le adeguate iniziative per risolverli.

    2)       Unificazione delle modalità di opinamento delle parcelle tra i nove Ordini con la stesura di un opportuno documento. A tal fine è necessario creare un gruppo di lavoro ristretto costituito da Colleghi di provata esperienza nel settore.

    3)       Impegno concreto per agevolare e stimolare le nuove forme di esercizio della libera professione (studi associati anche interdisciplinari, cooperative fra professionisti, società di ingegneria con capitale in larga maggioranza in mano a professionisti.

    4)       Sostegno alle rivendicazioni dei colleghi dipendenti in tema di riconoscimento del ruolo unico professionale.

    Ancora grazie e speriamo di fare, tutti insieme, un buon lavoro".

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