CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III PENALE – SENTENZA 1 OTTOBRE 2008 N° 37257

04/11/2008

 

Realizzazione di una piscina – Esecuzione di lavori di sbancamento e di opere complementari – Presentazione della DIA – Sufficienza – Esclusione (Legge 537/1993, articolo 2).

 

 

In materia di reati edilizi la realizzazione di una piscina privata non può ricondursi alla categoria degli interventi di destinazione di aree ad attività sportive senza creazioni di volumetrie per i quali la legge prevede la facoltà di esecuzione previa mera denuncia di inizio attività. Gli interventi assentibili con la DIA, infatti, sono quelli di destinazione di un’area all’attività sportiva e non alla realizzazione di manufatti sull’area stessa. Ne consegue che la realizzazione di una piscina privata interrata, comportando l’esecuzione di rilevanti lavori di sbancamento e di opere edilizie complementari necessita sempre del permesso di costruire.

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