CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III PENALE – SENTENZA 27 OTTOBRE 2008 N° 40019

24/11/2008

Opera abusiva – Condono edilizio – Potere di verifica – Competenza della PA – Esclusione – Dovere del Giudice penale – Opere ultimate oltre il termine – Aumento della volumetria – Condonabilità dell’opera – Esclusione.

 

 

In tema di condono edilizio, compete al giudice penale il potere di accertamento di tutti gli elementi della fattispecie estintiva, tra i quali vi è l’osservanza del limite temporale e di quello volumetrico costituenti parametri stabiliti dal legislatore per la definizione dell’ambito di operatività del condono edilizio. Il controllo sulla loro ricorrenza, pertanto, non costituisce esercizio di una potestà riservata alla PA, cui competono tutti gli accertamenti relativi alla sanatoria amministrativa, spettando al giudice penale il potere-dovere di espletare ogni accertamento per stabilire l’applicabilità della causa di estinzione del reato. Ne consegue che quando risulti che le opere non siano state ultimate entro il termine stabilito dalla legge e che vi sia stato un aumento di volumetria superiore al 30% della costruzione originaria, l’imputato non può più beneficiare del condono edilizio.

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